Malaj Petrit

Nato in Albania nel 1970, è padre orgoglioso di una ragazza di 15 anni. Ha frequentato il liceo ginnasio Ali Demi di Valona e successivamente l’Accademia per Ufficiali dell’Esercito a Tirana, è cresciuto con gli ideali del nonno Vexhi Kollazi, contrario al razzismo e rispettoso della vita umana: vittima dei nazisti, fu bruciato a Dachau per aver aiutato la comunità ebraica a Valona. In seguito alla caduta del regime comunista in Albania, è emigrato in Italia, a Firenze; qui si è iscritto al corso per studenti lavoratori presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, ramo Studi Internazionali. Dal gennaio del 2000 lavora presso il Centro Tecnico di Coverciano come direttore di sala: svolge la sua professione con serietà in un ambiente che si può considerare il fiore all’occhiello del calcio italiano e mondiale. Si sente grato a Firenze e ai fiorentini per averlo accolto e spera di poter rendere ciò che ha ricevuto dando il massimo per Firenze e appoggiando il progetto di Dario Nardella.